Finalmente, dopo anni di fermi a terra forzati, lo Space Shuttle sabato primo luglio alle 21:49 CET dovrebbe rientrare in servizio.
Certo, non sarà un ritorno in grande stile, dato che i problemi strutturali che affliggono il veicolo spaziale non sono stati risolti, ma è un inizio. Dopo l’ultimo incidente avvenuto anni fa che ha causato la morte dell’intero equipaggio, si è tentato di aggiustare le “falle di sicurezza” dello Shuttle, ma alla fine si è capito che è tempo di creare una nuova generazione di veicoli spaziali.
Un progetto dispendioso che a causa dei continui tagli ai fondi per la ricerca spaziale (e non solo) vedrà la luce tra qualche anno (non c’è neppure una data precisa…).
Nel frattempo, la IIS resta a metà, con solo il vettore Soyuz in servizio, che non è in grado di aggiungere i moduli necessari al suo completamento (i moduli sono stati progettati per alloggiare all’interno dello Shuttle).
Allo Shuttle di sabato sono stati apportati diversi miglioramenti per evitare altri incidenti, tra cui un sistema di telecamere in grado di identificare la rottura del rivestimento di ceramica che protegge il veicolo dal calore del rientro ed un sistema di rientro totalmente gestibile da terra.

Speriamo in bene.

http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/mission_schedule.html


3 Comments

Teo · July 4, 2006 at 11:29

Con tutte quelle telecamere potremo vedere in diretta l’esplosione.
Non si può risparmiare su una cosa come l’esplorazione spaziale, la gente muore e la scienza prende dei bei calci nelle gengive.

Paolo · July 4, 2006 at 12:32

Già.
Secondo me l’esplorazione spaziale e’ un punto chiave per l’umanità. E non credo di esagerare. Potrebbe dare accesso ad una serie di nuove tecnologie, cure per malattie, seri incrementi economici, etc…

Purtroppo si preferisce spendere in armi… è come la storia dei combustibili fossili… si potrebbero eliminare, ma perché farlo? Fino a quando possono essere sfruttati economicamente… oltretutto per usare le alternative bisognerebbe investire (tradotto: quelli che ora ci guadagnano – e anche tanto – dovrebbero spendere…).

E’ un brutto mondo… 🙂

Teo · July 6, 2006 at 12:11

Per fortuna c’è l’inquinamento, almeno abbiamo un promemoria di quanto siamo imbecilli. 😀

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