Come forse qualcuno che mi conosce di persona già saprà, sono finito per un pò di mesi in Australia. Lasciando perdere tutte le considerazioni sul mio viaggio, i motivi e questo Grande Paese, questi 20.000 km di distanza mi hanno fatto affrontare seriamente il problema delle comunicazioni telefoniche.

Premetto che, come utente Vodafone, ho attivato su tutti i miei numeri “Vodafone Passport” che permette di mantenere la propria tariffa alla quale siamo abituati in Italia e di pagare un euro ogni 30 minuti di conversazione, sia a chiamare che a ricevere. E’ una proposta molto interessante, soprattutto se si tiene conto dei costi molto elevati delle telefonate in roaming.

Rimane il fatto che con un euro di telefonate VOIP, si possono fare un sacco di minuti di conversazione (a patto di avere un collegamento ad internet).

Ho preso in considerazione software che fossero cross platform, con versioni disponibili per Windows, Mac e Linux. Ho trovato dopo un tot di ricerche solo due programmi con queste caratteristiche: Skype e Gizmo Project.
Mi sono concentrato sul chiamare numeri reali da internet.

Un luogo comune che c’è sulla rete è che Skype è più economico rispetto a Gizmo. Non metto in dubbio che con il Canada o il Messico sia effettivamente così (anche se non ho controllato) ma io mi sono limitato alla semplice casistica italiana.

Con Skype, chiamare in Italia su
– telefoni fissi costa 2 centesimi di euro al minuto (1,2 € all’ora)
– telefoni cellulari costa 28,8 centesimi di euro al minuto (17,28 € all’ora)

Con Gizmo, chiamare in Italia su
– telefoni fissi costa 1,3 centesimi di euro al minuto (0,8 € all’ora)
– telefoni cellulari costa 28,6 centesimi di euro al minuto (17,17 € all’ora)

Salta subito all’occhio che con il costo di 2 ore di telefonate su fisso di Skype se ne possono fare 3 con Gizmo (ricordo sempre che sto parlando di 2 o 3 ore con 2,4 euro!)

Il discorso cambia ovviamente con la telefonia mobile, che per l’Italia è decisamente cara (anche se 17 euro per un’ora non è tantissimo, rispetto alle tariffe di roaming che ci sono in giro…).

Ho preso in esame volutamente il lato economico, tralasciando le funzionalità dei due programmi. Skype è molto diffuso, ma utilizza un protocollo proprietario per comunicare mentre Gizmo usa SIP (che è un protocollo aperto) ed è compatibile con Google Talk per l’Instant Messaging.
I due programmi, a parte le differenze che ho elencato prima, sono molto simili. Offrono entrambi la possibilità di comprarsi un numero virtuale per ricevere, segreteria telefonica quando non si è collegati, buona qualità sulla voce ed un sacco di funzionalità comuni e ben note.

Secondo me quindi, per tirare le somme, vince Gizmo grazie a SIP e in primis al costo delle telefonate più basso.

Concludo questo articolo, parlando di Jajah, che in realtà non è un software da installare ma un applicativo via web che da la possibilità di inserire il proprio numero di telefono ed il numero da chiamare. Una volta inseriti questi due ingredienti, vengono generate due chiamate dai loro server: una a noi che stiamo chiamando, l’altra al destinatario, che viene messo in comunicazione. Decisamente buona la qualità ma richiede un telefono e relativa linea (cosa che non sempre, mentre si è in giro, è disponibile).

Con Jajah, chiamare in Italia (da fisso) su
– telefoni fissi costa 2,3 centesimi di euro al minuto (1,38 € all’ora)
– telefoni cellulari costa 17,25 centesimi di euro al minuto (10,35 € all’ora)

Le tariffe cambiano notevolmente in base alle combinazioni dei numeri di telefono del chiamante e del chiamato, ma sul sito c’è un ottimo wizard che ci dice caso per caso quanto ci verrà a costare la chiamata. (In questo caso, è decisamente conveniente la chiamata su cellulari, rispetto agli altri software).

N.B.: tutti i prezzi riportati nei test sono compresi di IVA o altre imposte, si tratta del costo effettivo e finale.


1 Comment

Nicola · October 13, 2009 at 13:58

L’articolo è molto interessante. Dove posso trovare la data di pubblicazione? Le tariffe sono cambiate all’ottobre 2009?

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