Dopo qualche giorno dall’uscita della versione finale di VMware Player e di alcune macchine virtuali come Browser Appliance Virtual Machine o le varie Community Virtual Machines c’è stato un bel fermento tra gli interessati alla virtualizzazione.
Per quanto riguarda la presunta limitazione di VMware Player di creare da zero nuove macchine virtuali, stanno ovviamente uscendo diversi workaround.
E la cosa non mi stupisce affatto. I file di configurazione di VMware sono in plain text (e quindi semplici da modificare) ed il funzionamento del sistema di virtualizzazione è ben noto.
Quello che non riesco ben a capire, è in cosa consiste esattamente questa mossa dal punto di vista commerciale.
I contendenti sul mercato della virtualizzazione sono molti (Microsoft in testa, con il suo Virtual PC) e VMware fino ad ora è stata leader nel settore.
Con VMware Player e la possibilità di creare macchine virtuali gratuitamente ed agevolmente, non vedo la necessità di passare alla versione commerciale del prodotto. Almeno per quello che riguarda la versione workstation, dato che le altre versioni enterprise hanno un notevole valore aggiunto (soprattutto per quello che riguarda le agevolazioni nella gestione di un vasto parco macchine virtuali).

Di fatto, ora, VMware è l’unica azienda a permettere di sperimentare la virtualizzazione gratuitamente senza limitazioni. Questa azione danneggia uno dei suoi prodotti, ma sicuramente daneggia maggiormente i suoi concorrenti…

Secondo me ne vedremo delle belle! 🙂

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3 Comments

Daniele · December 21, 2005 at 23:47

Credo che la mossa fatta da vmware alla fine non sia del tutto fuoriluogo. Quello che voglio dire e che vmware non credo sia diventata ricca per il numero di licenze vendute della versione workstation, ma poteva invece contare su un numero elevatissimo di installazioni (illegali). Così facendo invece consente ad un numero elevatissimo di utilizzatori di emergere e quindi renderli effettivamente utenti-ufficiali della loro tecnologia. Certo, lo scherzetto di rendere il player compatibile anche su altre tecnologie è davvero una bella trovata.
Comunque, è proprio il caso di dirlo: a caval donato…….
saluti

Paolo · December 22, 2005 at 16:45

Beh, dalla recente acquisizione, hanno dimezzato i prezzi dei loro piatti forti (GSX e ESX), poi hanno “regalato” una versione lite del loro workstation… sembrerebbe che EMC http://www.emc.com/about/corp_profile/index.jsp (la multinazionale che ha comprato la VMware) abbia investito un bel po’ di soldini…
Il punto resta pero’ invariato… secondo me stanno preparando qualcosa di grosso.
Se poi ne giovano gli utenti, tanto meglio! 🙂

Paolo Conti · December 30, 2005 at 16:56

Ciao! Io mi chiamo come te 🙂

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