Ci sto “giocando” da un pò di tempo ed avendo avuto modo di lavorare sul “vecchio” VMware GSX Server posso iniziare a fare qualche raffronto.

Da quello che ho capito, VMware Server è il successore di GSX e rispetto a quest’ultimo l’installazione è più grossa di 40 mega (mi riferisco al pacchetto RPM, che in GSX 3.2 era di circa 60 mega, mentre quello di VMWare Server è di 100 mega).

Ho installato il pacchetto base e la MUI (Management User Interface, in pratica l’interfaccia di gestione via web). La prima cosa che salta alla vista è che la VMware Console è stata riscritta ed il look è decisamente più “gnome”.
Per il resto, rispetto a GSX, c’è una lista di sistemi operativi un pò più vasta (ci sono tutti i nuovi sistemi a 64bit) ed un bel disclaimer che avvisa dell’incompatibilità delle macchine virtuali create con VMware Server se migrate su versioni precedenti (mentre la compatibilità c’è se migriamo macchine virtuali dai “vecchi” sistemi al nuovo).
Anche se si tratta di un prodotto free, è necessario inserire un seriale durante l’installazione (che VMware invia per email in seguito al download).

L’interfaccia via web è molto più scarna rispetto al vecchio GSX. Permette di avviare ed arrestare le macchine virtuali, ma non consente di editare o creare le impostazioni hardware delle virtual machines.

Rimane impossibile far girare macchine virtuali a 64bit su sistemi a 32bit. Per farlo occorre avere delle CPU con le ultime estensioni VT (per Intel) o Pacifica (per AMD). Queste estensioni sono presenti solo su alcuni degli ultimi modelli di CPU (onestamente non ne ho ancora visti dal vero).
Mi riservo di essere più dettagliato in futuro. 🙂


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